Ritardo pagamenti della PA, in arrivo la direttiva europea
11/05/2010
Proposte da Finco modifiche
al Codice Appalti per tutelare anche subappaltatori e fornitori con posa in
opera
11/05/2010 - Bruxelles si schiera contro i
ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. È allo studio del Parlamento Europeo
una direttiva che impone alla PA 30 giorni di tempo per pagare le imprese. Una scadenza identica è
prevista anche per le transazioni tra privati.
Appalti, nuove strategie contro i ritardi della PA
In
un'audizione parlamentare dello scorso aprile Finco ha infatti evidenziato che lo stesso problema
coinvolge subappaltatori e fornitori con posa in opera. È infatti quest’ultima categoria la più
svantaggiata.
Secondo l’articolo 118 del Codice Appalti, D.lgs 163/2006,
a favore del subappaltatore è prevista l’interruzione di pagamento da parte della Stazione
Appaltante nei confronti dell'’appaltatore inadempiente verso il subappaltatore. Misura che non
coinvolge anche coloro che eseguono la fornitura con posa in opera al di sotto di una certa
soglia di valore.
Nel nuovo scenario immaginato da Finco, che ipotizza
una modifica del Codice Appalti, se l’affidatario non trasmette alla Stazione Appaltante le fatture
quietanzate dei subappaltatori, dei cottimisti e dei fornitori con posa in opera, quest’ultima
provvede alla sospensione dei pagamenti.
L’equiparazione delle condizioni
di tutela per i fornitori con posa in opera trova una giustificazione nel fatto che anche questi
soggetti devono soddisfare, nei confronti dell’appaltatore, i medesimi requisiti dal punto di vista
degli adempimenti sull’impiego e sulla sicurezza sul lavoro.
Secondo
Finco, quindi, nel Codice Appalti dovrebbe essere inserito per le gare di qualunque importo il
pagamento obbligatorio della Stazione Appaltante anche a favore dei subappaltatori. Soluzione che
renderebbe possibile la sopravvivenza di molte piccole e medie imprese.
È
infatti in crescita il fenomeno di imprese che, dopo essersi aggiudicate una gara e aver eseguito le
opere con proprie maestranze e materie prime acquistate a prezzo di mercato, da pagare in tempi
brevi, sono costrette a chiudere pur vantando crediti importanti verso gli Enti
Pubblici.
Una richiesta simile è stata avanzata da Alfredo Letizia,
presidente dei Giovani Imprenditori Ance, intervenuto all’undicesimo convegno nazionale, che ha
esteso il concetto della responsabilità e puntualità nei pagamenti anche ai privati nei confronti
dei loro fornitori.